Dopo una dozzina di minuti di riscaldamento, raggiungo il punto di partenza del percorso. È una giornata estremamente calda e afosa.
Il primo tratto per raggiungere Spedaletto fila via regolarmente, poi si imbocca la strada per avviarsi sul sentiero che porta a Villa Vrindavana. Qua la discesa si corre molto facilmente.
Il pezzo a seguire, che da Percussina porta fino a Chiesanuova è più duro del previsto, con un lungo tratto soleggiato di strada bianca.
Dopo la svolta a sinistra si torna sull'asfalto per raggiungere Le Ranocchiaie. Si rientra sul sentiero per una breve e ripida discesa. Circa a metà di essa c'è un cancello che è necessario aggirare per poter proseguire.
Come termina la discesa si affrontano 3 guadi ravvicinati. Ma correndo in questo periodo dell'anno sono molto facili da superare, dato che di acqua nel ruscello ce n'è poca. Anche il pezzo subito a seguire, solitamente fangoso, è secco per via delle poche piogge degli ultimi tempi.
Infine, si risale per andare a chiudere l'anello. La prima metà di ascesa ha pendenze più toste, ma è immersa in un bellissimo bosco. Poi si esce, tornando nuovamente al caldo su un tratto misto tra sterrato e strada bianca.
Come termina la salita conclusiva, ci sono ancora pochi metri di strada per terminare l'Anello del Principe.
Giro molto bello e vario. Sicuramente da ripetere, magari con una tempesta meno debilitante, che mi ha fatto soffrire parecchio, specialmente nella seconda metà.