Dalla piazza centrale di Cuneo fino al profumo salmastro del mare di Ventimiglia, questo itineriario attraversa alcune delle valli più autentiche e selvagge delle Alpi del Mare, seguendo antiche vie militari, dorsali sospese tra Piemonte, Liguria e Francia e sentieri che per secoli hanno collegato il mare con le vallate alpine.
La partenza avviene in Piazza Galimberti, per poi dirigersi verso il parco fluviale. Dopo aver attraversato il torrente gesso, il percorso lascia la città alle spalle e prende quota lungo la Valle Colla, dove l'asfalto inizia lentamente a trasformarsi in sentiero.
Da qui inizia la parte più impegnativa: si raggiunge il Rifugio Ceresole, accarezzando il Bric Costa Rossa e si prosegue per Colla Piana, con panorami che iniziano a aprirsi verso le Alpi Liguri e Marittime. La discesa verso colla del carbone rappresenta un breve momento di respiro prima di arrivare a Capanna Morgantini: da li si prende la via del sale per arrivare al Rifugio Don Barbera.
Da li le vecchie strade militari a 2000 mt sospese tra cielo e roccia accompagnano il corridore lungo una dorsale sulle Alpi Liguri: passo Tanarello, Monte Saccarello e Colla Ardente attraverso la Via Marenca. Qui il paesaggio cambia continuamente: praterie d'alta quota, pietraie battute dal vento e improvvise aperture verso il mare.
Si raggiunge quindi, dopo il Monte Grai, il rifugio Allavena. Da qui si segue la strada verso Pigna, uno dei borghi più affascinanti dell'entroterra ligure.
Da li il percorso segue il fondovalle direzione Dolceacqua, tra ponti medievali e uliveti. Raggiunto il paese, si prende la nuova ciclabile che costeggia il Nervia fino a Camporosso, prima dell'ultima deviazione sul Sentiero degli Olandesi, storico percorso panoramico sospeso sopra il mare che accompagna gli ultimi km fino all'arrivo a Ventimiglia.
Un percorso severo, lungo e impegnativo ma con una bellezza che ripaga lo sforzo.