Route: GRAN TOUR DEL PARCO DI PORTOFINO (Italy)

Submitted by Patto on Mon, 02/16/2026 - 12:58am
Location
Genova, IT
Distance
30.62 km
Vertical Gain
1,534 m
Description

Il Parco di Portofino Ã¨ un ecosistema unico dove la natura selvaggia del Mediterraneo si fonde con millenni di storia umana. Questo promontorio, che si tuffa nelle acque del Tigullio, non è solo un paradiso paesaggistico, ma un vero e proprio "museo all'aperto".

 

L'itinerario descritto è tecnico e muscolare, ideale per chi cerca un percorso roundtrip di resistenza con dislivelli continui. Il percorso di trail running prende il via da Recco, affrontando immediatamente una sequenza di scalinate che risalgono le colline tra gli ulivi, fino al sagrato di San Rocco di Camogli. Da questo punto il terreno muta drasticamente diventando un single-track tecnico in direzione delle Batterie; il fondo di conglomerato irregolare e i resti dei manufatti bellici richiedono una corsa attenta e reattiva, con continui cambi di ritmo.

L'ascesa si fa più verticale per raggiungere Semaforo Nuovo, una salita muscolare che apre la strada al tratto più panoramico dell'intero anello: un sentiero di cresta a fil di costa, veloce e fluido, sospeso sul mare tra pini marittimi e rocce affioranti. Questo segmento permette di spingere il passo fino al crocevia di Pietre Strette, dove inizia la picchiata tecnica verso l’Abbazia di San Fruttuoso. La discesa è un susseguirsi di gradini naturali e pietrisco.

Dopo il passaggio all’ interno del borgo di San Fruttuoso, si risale verso Base 0 affrontando un sentiero costiero caratterizzato da saliscendi nervosi che conducono fino a Portofino. Da qui inizia la lunga risalita verso l'interno del promontorio: un percorso più ampio e regolare che agevola una corsa di progressione costante fino a riguadagnare Pietre Strette. Il tracciato punta poi verso nord scendendo rapidamente a Ruta, per poi risalire brevemente alla Chiesa Millenaria. L'ultima sezione corre lungo il Percorso dei due Golfi, un sentiero corribile e panoramico che permette di mantenere una velocità sostenuta prima della discesa finale su Recco, dove l'anello si chiude tornando alla quota del mare.

 

Sport e Trail Running: Un Terreno da Sfida

Negli ultimi anni, il parco è diventato una mecca per gli amanti dello sport outdoor. Grazie ai suoi dislivelli repentini (si passa da 0 a 610 metri in pochi chilometri), ospita gare come il Trail del Monte di Portofino e il Trail di Camogli. Gli atleti corrono tra sentieri tecnici fatti di radici, pietre e gradini infiniti, testando la resistenza in uno scenario dove la fatica è ripagata da una vista che spazia dalla Corsica alle Alpi Marittime.

 

L'Abbazia di San Fruttuoso: Un Miracolo sulla Spiaggia

Incastonata in una minuscola baia raggiungibile solo a piedi o via mare, l'Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte Ã¨ il cuore spirituale del monte. Fondata nel X secolo dai benedettini, l'abbazia ha vissuto diverse vite: da monastero a covo di pirati, fino a diventare proprietà della famiglia Doria. La sua architettura romanica, che sembra nascere direttamente dai ciottoli della spiaggia, crea un contrasto magico con l'azzurro profondo del mare, sotto il quale riposa il celebre Cristo degli Abissi.

Geologia: Il Conglomerato di Portofino

Dal punto di vista geologico, il promontorio è una rarità. La roccia dominante è il Conglomerato di Portofino (volgarmente detto "puddinga"): un insieme di ciottoli cementati tra loro da una matrice naturale, formatosi milioni di anni fa. Questa roccia resistentissima ha permesso la formazione di pareti verticali a picco sul mare e di grotte spettacolari, conferendo al paesaggio quell'aspetto aspro e maestoso che lo differenzia dalle colline circostanti.

Le "Batterie": Memorie della Seconda Guerra Mondiale

Il promontorio, per la sua posizione strategica dominante sul Golfo di Genova, fu pesantemente fortificato durante il secondo conflitto mondiale. In località Batterie, lungo il sentiero che va da San Rocco a San Fruttuoso, si possono ancora visitare i bunker, le postazioni antiaeree e le caserme costruite dai tedeschi e dalla milizia costiera. Oggi queste strutture, in parte recuperate, offrono un monito storico circondato da un panorama mozzafiato che un tempo serviva a scorgere le navi nemiche.

L'Ingegneria Storica: La Via dei Tubi

Un tesoro nascosto è l'antico acquedotto di Camogli, conosciuto oggi come la "Via dei Tubi". Costruito alla fine dell'800 per portare l'acqua dalle sorgenti del monte fino al borgo, il percorso segue il tracciato delle condutture attraverso gallerie scavate nella roccia e passaggi tecnici sospesi. È un percorso affascinante e adrenalinico, accessibile oggi solo con guide autorizzate per via della sua difficoltà tecnica.

Portofino: Il Borgo del Mito

All'estremità orientale si trova Portofino, il borgo marinaro più famoso del mondo. Nato come villaggio di pescatori e soprannominato dai romani Portus Delphini per i numerosi delfini che frequentavano il golfo, è oggi il simbolo della "Dolce Vita". Oltre alle piazzette e agli yacht, il borgo conserva la bellezza del Castello Brown e del faro, punto più estremo del promontorio, dove la macchia mediterranea si arrende al vento.