La Grande Traversata Elbana (GTE) percorre il crinale dell’Elba, da Cavo, all’estremo nord-est, passando le cime più alte della dorsale orientale, i rilievi più dolci della parte centrale e massiccio granitico del Monte Capanne prima di biforcarsi e scendere di nuovo al mare con la scelta fra il nord-ovest di Patresi (GTE nord, lievemente più lunga) e il sud-ovest di Pomonte (GTE sud, lievemente più breve).
Il trekking si svolge al di fuori dei centri abitati – per fermarsi a dormire o mangiare bisognerà abbandonare il crinale e scendere – e si affaccia di volta in volta sui mari a nord, a est e a sud con panorami spettacolari sui paesi, le spiagge, la terraferma, le isole vicine e lontane. Il percorso consente inoltre di apprezzare l’incredibile varietà geologica, paesaggistica e vegetale che contraddistingue l’Elba, alternando nello stesso giorno di cammino gariga, macchia bassa e alta, nude pietraie, boschi di leccio, castagno e tasso.
Il cammino si può percorrere indifferentemente nei due sensi, tenendo presente che il Monte Capanne, il massiccio del versante occidentale, costituisce la salita più impegnativa, e si può quindi decidere di arrivarci per gradi partendo da est, o affrontarlo subito con una ripida ascesa, ma con le gambe più fresche. Le tappe classiche sono quattro (Cavo – Porto Azzurro, Porto Azzurro – Procchio, Procchio – Poggio, Poggio – Pomonte o Poggio – Patresi; niente vieta tuttavia di fermarsi altrove), ma i camminatori abituali possono ridurle a tre accorpando le due più brevi, specie se si pernotta in alcune strutture più vicine al percorso che risparmiano di dover scendere e risalire dai centri abitati.
Fonte: https://camminiditalia.org/cammini/grande-traversata-elbana/